Secondo giorno
- lunedì 5 maggio -
da Sasso Marconi a
Monzuno
Dal campeggio si ritorna sulla statale fino al bivio
che sale a Battedizzo e poi per Badolo su strada asfaltata. Arrivati nei
pressi del fosso Raibano si può prendere il sentiero del CAI n°
110 (sorgente) per raggiungere Badolo evitando l'asfalto. Circa un'ora
e mezzo dal camping. Appena passata la chiesetta di Badolo, dopo una cabina
dell'Enel riparte il sentiero CAI n° 122 e le
palle gialle ( simbolo del Sentiero degli Dei che ci accompagnerà
fin quasi a Fiesole)
con scritto BO-FI .
Si sale fino al Monte del Frate da dove si gode un grande panorama verso
la val di Setta, e, dopo un tratto di crinale si scende verso le case di
Campiuno. Attenzione a non perdere i segnali scendendo verso le case (acqua).
Dalle case di Campiuno si può o riprendere le palle gialle per salire
sul monte Adone e poi scendere verso Brento o continuare per strada asfaltata
(al primo bivio prendere la strada sulla sinistra). Dopo aver costeggiato
il monte Adone si inizia a vedere in lontananza l'abitato di Monzuno e
addirittura la torre della TELECOM oltre Montevenere
verso Bel Poggio che fa da riferimento per la direzione da tenere anche
il giorno successivo.
Dopo un tratto in discesa su asfalto poco prima di iniziare la salita si
può prendere una variante sulla destra segnata che conduce appena
dopo Monterumici. Ritornati sulla strada asfaltata si trova un'altra breve
variante CAI che rientra non distante dalla località Tre Fasci (bar
con gelati) distante due chilometri da Monzuno.
A Monzuno abbiamo pernottato alla Baita degli Alpini, offertaci dall'assessore
al Turismo del Comune di Monzuno, veramente molto accogliente situata nei
pressi del campo sportivo a un km. e mezzo dal centro del paese.
Tempo impiegato ore 8.
[avanti]
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