Ufficio guide outdoor

Orrido di Botri

Riserva naturale dell'Orrido di Botri

Prossime escursioni in programma...

La riserva è gestita dai Carabinieri Forestali

L'ultima domenica di apertura è stata il 24 settembre 2017.
L'ingresso nel canyon non è ora possibile,
riaprirà a giugno 2018.

Divisorio con scarponi

L'accesso al canyon dell'Orrido di Botri è consentito dalle ore 10.00
Tutti gli altri itinerari sono accessibili senza limitazioni.

Per informazioni dettagliate potete chiamare i Carabinieri - Forestali di Lucca.

La Guida non è obbligatoria per l'ingresso nell'alveo del torrente.

L'Orrido di Botri

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L'Orrido di Botri è una spettacolare gola calcarea alle pendici dei monti Rondinaio e Tre Potenze con ripide pareti scavate in profondità dalle fredde acque dei torrenti Mariana e Ribellino, che si congiungono poi formando il Rio Pelago.

Nel periodo estivo, quando la portata delle acque è minore e la temperatura un po’ più mite, è possibile risalirne il tratto finale, da Ponte a Gaio fino alla Piscina.

Al suo interno la vegetazione è distribuita secondo una stratificazione verticale, con i livelli più umidi e freddi alla base dove predominano i muschi e le felci, sostituiti, mano a mano che si sale verso l’alto, dai livelli più temperati, dove si incontrano piante di aquilegia e silene in mezzo ad estese faggete.

Le impervie pareti dell’orrido arrivano in alcuni punti fino a 200 m. di altezza, e da sempre costituiscono un sito di nidificazione ideale per l’Aquila Reale.

Attenzione! Nell'alveo del torrente non possono entrare i cani.

 

Programma della visita con la guida

Il ritrovo con le Guide è al centro di accoglienza del Corpo Forestale dello Stato a Ponte a Gaio, viene consegnato il casco ad ogni patecipante e appena pronti inizierà la visita; la Guida illustrerà brevemente come si svolgerà l'escursione, quali sono le regole all'interno della Riserva; verranno fornite informazioni relative alla formazione geologica del solco più importante della Toscana, alla vegetazione e alla flora presente.
Le guide conoscono bene il territorio e vi racconteranno anche curiosità e anedotti locali.

Dal centro di accoglienza si scendono le scalette per entrare nel letto del Rio Pelago, si entra subito con le scarpe nell'acqua anche per evitare di scivolare nei massi pieni di muschio, alla Guadina siamo obbligati ad attraversare questa strettoia immersi nell'acqua fino all'inguine, poi si entra e si esce dall'acqua fino al “Salto dei Becchi;”; da qui il percorso diventa più impegnativo, si cammina dentro l'acqua e su sassi scivolosi in ambiente molto umido con alcune corde fisse, è necessario muoversi con attenzione sulle rocce bagnate fino ad arrivare alla "Piscina" dove termina la nostra escursione perchè da qui inizia il percorso alpinistico.

Per il medesimo percorso si ritorna a Ponte Gaio.

Note

  • è necessario sapersi muovere fra i massi del torrente entrando ed uscendo dall'acqua, sono sconsigliati i bastoncini da trekking
  • i bambini che si aggregano al gruppo degli adulti dovranno essere in grado di muoversi e camminare autonomamente nel letto del torrente e senza che debbano essere presi per mano: il percorso è indicato ai maggiori di 8-10 anni
  • durata totale escursione: 4 ore circa andata e ritorno
  • all'interno del canyon è ’ obbligatorio l’uso del casco protettivo e indossare scarpe da trekking (no sandali, no Superga, no scarpe da scoglio!) - sono consigliati: pantaloni corti e una felpa e unricambio completo da lasciare in auto
  • per mangiare a Ponte a Gaio c'è una trattoria ("Il Nido dell'Aquila") dove si possono gustare coccoli (pasta fritta), affettati, formaggi e vino a prezzi modici oppure si può fare il pic-nic ai tavoli fra gli alberi
  • Ritrovo: ore 9:30 direttamente in località Ponte a Gaio presso il centro di accoglienza: dopo l'iscrizione, che deve essere fatta esclusivamente on-line, verrà inviata la mappa con le indicazioni per la visita e per arrivare sul posto
  • Costo per persona: 13,00 euro per la vista guidata (bambini fino a 11 anni 7,00 euro) più 2,00 euro per il biglietto di ingresso alla Riserva Naturale che viene pagato ai Carabinieri.

Altre informazioni potrete averle dai Carabinieri Forestali di Lucca.

 

Le prossime escursioni all'Orrido di Botri

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