Luogo: Parco Nazionale Appennino Tosco Emiliano
Giuseppe Vignali, il Direttore del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, parla del “suo” territorio come di una via di uomini, di animali, di piante.
Via di uomini, perché, ad esempio presso il Monte Valoria si ritrovano monete di prima e dopo l’era cristiana, a testimoniare i tanti passaggi; ma anche perché il Parco è attraversato, per dirne due, dalla Via Francigena e dalla Via Matildica del Volto Santo.
Via di animali, perché usato per le migrazioni ad esempio dal sud al nord Italia o per gli spostamenti fra gli altri del lupo.
Via di piante, poiché 10000 anni fa da qui gli abeti bianchi riguadagnarono la catena appenninica e poi le Alpi.
I confini del Parco, che ha appena compiuto 25 anni, hanno una linea particolarmente arzigogolata: raccontano il modo in cui questo parco nasce e cresce, ovvero dal basso - le ultime aggiunte risalgono al 2010, grazie alla volontà delle comunità che via via di esso vogliono far parte.
E' stato un sentiero in salita, stretto, difficile, a volte imprevedibile, come un percorso di bosco, quello che ha portato a istituire il Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano.
Non è un bellissimo modo di concepire la realizzazione di un progetto “naturale”?! Ed è al cuore di ciò che le guide ambientali escursionistiche raccontano e trasmettono: Natura ed Essere Umano.
1° giorno: Corfino, Grottacce, Campaiana
Un percorso sul versante sudest della Pania di Corfino, tra il Vallone delle Grottacce dove nidifica l’aquila reale, e l’antico alpeggio seicentesco di Campaiana, esempio di convivenza e lavoro a salvaguardia del delicato equilibrio della vita di montagna.
Lunghezza: 10 km
Dislivello totale in salita: 550 metri
Ritrovo: ore 10:00 a Corfino (possibili altri punti di ritrovo per viaggio auto)
2° giorno: L'Orecchiella e il Rimonio
Dal monte La Ripa con panorami a perdita d’occhio e le fioriture di peonie selvatiche, crocus, giunchiglie e genziane, al divertente percorso lungo il torrente Rimonio, che ispira incontri con esseri fantastici e folletti.
Lunghezza: 11 km
Dislivello totale in salita: 500 metri
Ritrovo: ore 9:30 presso il Centro Visite Orecchiella (possibili altri punti di ritrovo per viaggio auto)
3° giorno: La Pania di Corfino al tramonto
Un meraviglioso itinerario che, partendo dal Centro Visite dell'Orecchiella, ci condurrà per comodi sentieri attraverso magnifici boschi di abeti e faggi fino alla torbiera di Lamarossa, un'area umida protetta di grande rilevanza ambientale. Da qui proseguiremo risalendo fino alla cima calcarea della Pania di Corfino, spettacolare balcone naturale che domina tutta la Garfagnana e da cui lo sguardo abbraccia l'Appennino e le vette più iconiche delle Alpi Apuane. Ceneremo in vetta avvolti dalla suggestiva luce del tramonto che avanza, prima di riscendere nuovamente per boschi al punto di partenza, chiudendo così l'anello quando ormai le ombre della sera iniziano ad allungarsi.
Lunghezza: 11 km
Dislivello totale in salita: 400 metri
Ritrovo ore 17:30 presso il Centro Visite Orecchiella
Possibilità di fissare punti di ritrovo per il viaggio auto secondo disponibilità.
Grazia farà da guida il 30 e il 31 maggio, Leonardo il 1° giugno.
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